giovedì, giugno 10

A gentile richiesta

Accendendo per sbaglio la televisione alle 6 del pomeriggio mi sono imbattuta, malauguratamente, in un programma televisivo che penso sia la continuazione ideale di Pomeriggio 5, chiamato "A gentile richiesta".
- Dovrebbero oscurare il programma a gentile richiesta - ho pensato.
L'idea con la quale sono nati i programmi di intrattenimento pomeridiano non era neanche male: un varietà con tanti argomenti più o meno leggeri da trattare, rivolto al vasto pubblico dei casalinghi e non, adulti e giovani, che quindi abbracciasse una buona fetta di share (che in effetti fa).
Ma ciò che mi sono ritrovata a guardare era una becera degenerazione dell'idea iniziale, e come se nessuno se ne fosse reso conto! Ospiti della puntata erano ragazze dedite completamente al culto del proprio corpo, in una maniera assillante per non dire altro.
E si disquisiva, tramite telefonate da casa, se fosse giusto puntare tutto sull'aspetto, anche denigrando le ragazze che, pertanto, erano molto soddisfatte di incrementare la loro notorietà.
Il tutto condito con il sorriso beffardo della conduttrice che, a domanda sul perchè le avesse invitate visto che erano modelli sbagliati da perseguire, rispondeva che le erano simpatiche e non facevano nulla di male. Cercando poi di non far capire che rideva anche lei per quelle cavie patentate.
Ora non faccio nomi, ma le ragazze in questione vengono ogni tanto invitate in qualche trasmissione e, gira che rigira, arriverrano pure a condurre qualcosa di più strutturato.
Ma, tutto sommato, che gliene importa a dei giornalisti di proporre modelli così deleteri? Tanto, a detta di Platinette (su radiodeejay), mica siamo stupidi che prendiamo tutto quello che arriva dalla TV per oro colato...avremmo anche noi un cervello e il potere di cambiare canale, giusto?
L'ipocrisia di certa gente è vomitevole.