La meravigliosa vicenda della bellezza femminile ha origini antichissime: è nata con la donna.Il termine deriva dal latino “domina” che significa padrona. I ricchi romani intesero con questo significato “padrona della casa” e la cosa riguardava solo le donne gentilizie. Tutte le altre erano in una condizione di sottomissione all'uomo.
Dal 10.000 a.C. la donna divenne la pioniera dell'agricoltura e per questo cominciò ad avere il dominio della società. Si creò quindi uno squilibrio fra il ruolo femminile e quello maschile che potrebbe essere all'origine di società a dominio femminile, dette matriarcali. In queste società, pare che la donna potesse avere più mariti contemporaneamente, che fosse lei a guidare la tribù e svolgere un ruolo religioso.
Anche la successione avveniva per linea femminile, infatti si pensava che la donna trasmettesse nel modo più diretto il sangue alla tribù.
Le donne preistoriche, in genere, avevano pochi figli che allattavano per circa quattro anni e, attraverso il gioco, gli insegnavano a vivere, per questo la distanza tra un figlio e l'altro era molto lunga. Erano direttamente coinvolte nelle direzioni delle cerimonie religiose come “stregone” del gruppo; si riteneva che la donna avesse un legame con la magia e con le divinità.
La donna di diecimila anni fa si pettina i capelli con un pettine d'osso; ha recipienti di argilla, con i prodotti che userà per la sua toletta: unguenti e polveri colorate.
Non ha molto la donna della preistoria: un pettine e qualche belletto rudimentale.
Eppure il suo desiderio di piacere è pari a quello delle donne dei nostri giorni.
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